P A G I N A – 6 –
Album “Calypsos” (2006)

FRANCESCO BARACCA (1888-1918)
Il titolo fa riferimento a un storico aereo da caccia, lo SPAD S.VII, che fu pilotato dall’asso dell’aviazione italiana Francesco Baracca durante la Prima Guerra Mondiale.
Il testo usa l’aeroplano e il suo pilota come metafora. La canzone riflette sulla figura del guerriero e sulla magia del volo, contrapponendo l’adrenalina e la bellezza meccanica dell’aereo all’insensatezza della guerra, vista come una parentesi di poca importanza rispetto all’estasi di solcare il cielo.

Il celebre “Cavallino Rampante” di Francesco Baracca deriva dallo stemma del “Piemonte Reale Cavalleria“, il prestigioso reggimento in cui l’asso dell’aviazione aveva prestato servizio prima di entrare nella neonata aviazione. Nel 1917, Baracca lo dipinse in nero (invece che argento su fondo rosso) sulla carlinga del suo aereo per farlo risaltare, simboleggiando forza e coraggio.
Dopo la morte eroica del pilota nel 1918, la madre, la contessa Paolina Baracca, affidò personalmente l’emblema a Enzo Ferrari nel 1923, suggerendogli di usarlo sulle sue auto da corsa come portafortuna. Fu così che il Cavallino divenne il celebre marchio Ferrari, con l’aggiunta dello sfondo giallo in omaggio alla città di Modena.
Album “Mira mare” (1989)
STELLA DELLA STRADA- Album “De Gregori” (1978)
STELLA STELLINA – Album “Alice non lo sa” (1973)
STELUTIS ALPINIS
La splendida cover di «Stelutis Alpinis» (pubblicata nell’album Prendere e lasciare, 1996) lega Francesco De Gregori alle sue radici friulane e alla memoria storica della sua famiglia. [1, 2, 3]
Scritta dal maestro friulano Arturo Zardini durante la Prima Guerra Mondiale, la canzone è un commovente addio di un alpino caduto alla propria sposa. Zardini la compose con un testo pacifista e intimo, che fu tuttavia successivamente modificato (con l’aggiunta di versi patriottici non voluti) per farne un inno ufficiale. [1, 2, 3, 4]
Album “Sulla strada” (2012)
Album “Alice non lo sa” (1973)