PEDRO MANSILLA QUIJANO

Foto da: Todotango.com

Nacque nel 1875 nella provincia di Salta (Argentina) e morì nel 1945 a Buenos Aires. Studiò violino, ma passò alla chitarra, dopo aver sentito suonare dei cantastorie. Fu contemporaneo di Juan Alais e Garcia Tolsa e di molti altri chitarristi e insegnò al Conservatorio di Buenos Aires, oltre che tenere lezioni private.
Scrive di lui Domingo Prat :
«Ascoltando un cantante itinerante, Gabino Gardizábal, che suonava la chitarra in uno dei tipici locali della vecchia Buenos Aires dove si tenevano grandi raduni musicali, Quijano fu influenzato a studiare chitarra. Imparò a suonare da autodidatta, ma fu aiutato dalle sue precedenti conoscenze musicali.

Frequentava spesso il negozio di Raconi, all’angolo tra le vie Perú e Garay, e il Berbenita, all’angolo tra Belgrano e Saavedra, dove si incontravano i più famosi chitarristi e suonatori di payador dell’epoca. Questo rappresentò per Quijano una delle lezioni più preziose della sua vita, perché il suo spirito, animato da un sano desiderio di miglioramento, lo spinse a studiare e ad affinare la sua attenzione verso i chitarristi dai quali poté apprendere qualcosa.

I pezzi che pubblicò sono ventotto (28); ma tra questi spiccano quelli che il suo autore incluse in “Auras camperas”. Alcuni di essi, come “¡Qué polvo con tanto viento!”, sono diventati molto popolari tra gli argentini. Lo stesso vale per “El arribeño” (estilo), “Ecos de mi pampa” (estilo), “La salteña” (zamba) e “Gato correntino”. Possiamo affermare che non c’è chitarrista principiante, o anche un buon chitarrista, che non abbia mai suonato questi ultimi due in qualche occasione.»

Buenos Aires – Teatro Colón – Fonte: Pixabay.com

Fonte: Ecos del Sonido

La popolarità di Pedro Quijano come compositore è forse dovuta in gran parte al fatto che si credette che fosse morto, presupposto che durò per più di vent’anni. I suoi colleghi lo fecero conoscere agli studenti dando loro le sue opere da suonare, cosa che difficilmente avrebbero fatto se lo avessero saputo vivo; Ma in ogni caso, a breve termine, la fama di Quijano aumentò per la semplicità delle sue opere, i ricchi motivi e la bontà della sua composizione, pur non avendo un alto volo musicale – preoccupazione che il suo autore non aveva.

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Fonte: free-scores.com (T.Wilkinson)
AURAS CAMPERAS
Ecos de mi pampa (Estilo criollo)


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El arriveño (Estilo criollo)[tab][tg]
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AURAS CAMPERAS
El boyero (Estilo criollo)

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El gato polkeao (Baile de dos)[tab][-♫-][tg]
AURAS CAMPERAS
Gato correntino (con variaciones)

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La salteña (Zamacueca)[tab][tg][MP3]
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Que polvo con tanto viento (Tango)[►][-♫-][mscz]
Raza perdida (Estilo criollo)[tab][tg][MP3]
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[ 1 ] El Arribeño – estilo
[ 2 ] Ecos de mi pampa – estilo
[ 3 ]El Boyero – estilo
[ 4 ]Gato, danza adultos (Cafayate – Salta)
I Cafayate erano una tribù che abitava le Valles Calchaquíes prima dell’arrivo dei conquistadores spagnoli.

Quebrada de Cafaya

[ 5 ] Gato, niños (escuela Vanesa C. Flores)
[ 6 ] Gato Correntino
] 7 ] La Salteña – Zamacueca
[ 8 ] ¡Que polvo con tanto viento! – tango

El arriveño (Estilo criollo)
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Ecos de mi pampa (Estilo criollo)
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https://youtu.be/cdjkaX_o5OY?si=S98wRywpUiCRw9PS

El boyero (Estilo criollo)
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Gato – Cafayate (indios) – Salta

@vanesaceciliafloresVCFit• 1,34K iscritti•1,1K video

AURAS CAMPERAS – Gato Correntino – Tutorial
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LA SALTEÑA (Zamacueca)
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Que polvo con tanto viento (Tango)
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