P A G I N A – 6 –
B I O G R A F I A Fonte: ClassicalGuitarDelCamp

Geronimo Bianqui Piñero è stato un illustre chitarrista argentino (1902-1986). Iniziò lo studio della chitarra sotto la direzione del maestro
Mario Rodríguez Arenas, continuando più tardi con
Justo Tomás Morales.
Ci sono numerose pubblicazioni con sue composizioni e trascrizioni.
È stato anche presidente della Società chitarristica argentina (Asociación Guitarrística Argentina)

PROLOGO (a 40 Danze Tradizionali Argentine)
Con il desiderio di contribuire alla conoscenza e alla diffusione della musica popolare argentina, mi permetto di offrire ai suoi cultori la presente raccolta, che comprende quasi tutto ciò che i nativi ballano sia che provengano dal Nord, dalla Costa, da Cuyo e da Pampeanas o dal Sud.
La difficoltà e l’impegno che comporta non sono al di là di tutti i buoni criteri di fornire un lavoro di questa natura, quando ci sono poche fonti a cui rivolgersi e soprattutto se vuoi rispondere fedelmente al suo titolo: “Danze tradizionali argentine”. Per questo, di proprio convincimento ho separato da ogni stilizzazione e dissonanze, forme queste che la musica nativa non ammette né tollera, conservando invece la struttura primitiva, viva, così, l’essenza della nazionalità, il popolare.

Un ballo può essere straniero per la sua origine e argentino per adattamento. Non vi è dubbio che molte delle nostre danze nascano in melodie e danze esotiche, che a poco a poco, le generazioni che hanno plasmato il paese lo hanno trasformato e incorporato al patrimonio nativo.
I canti e i ritmi del conquistatore sono penetrati nel cuore dell’indiano e del creolo, creando nuove forme musicali, nuovi ritmi.
Il legame del nostro passato con le civiltà antiche è evidente, abbiamo una filiazione e informazioni storiche che ci collegano al vecchio mondo; ma c’è anche una serie di canti e balli -perché l’indiano era un musicista a modo suo- la cui culla è autoctona e ciò nonostante l’influenza ambientale, si è conservato puro fino ad oggi. La musica nativa è una fusione di musica nativa con straniera, ma quando parlare della nostra musica in generale è necessario, dobbiamo fare riferimento ad essa.

Ci sono danze che sono genuinamente nostre, aborigene, e sia queste che quelle altre che sono nate insieme alla nazionalità, sono ciò che costituisce il nostro patrimonio musicale nativo, che dobbiamo conservare e difendere da ogni strana corrente che tenti di spostarlo. Abbiamo il dovere di rispettarla e farla rispettare, di amarla, con la stessa veemenza con cui i nativi di altri paesi amano la loro. Quindi, difenderemo la nostra musica tradizionale.
I balli indigeni argentini, provenienti da qualsiasi parte della Repubblica, hanno un timbro stampato su di essi, un sigillo particolare e caratteristico che li distingue da qualsiasi altro: esaltano il gaucho
nobile e coraggioso; e quel carattere peculiare della sua musica difende e protegge l’anima della patria di ieri, oggi e sempre.
Come espresso all’inizio di questo prologo, considererò premiato lo sforzo se questo lavorp raggiungerà ampiamente l’obiettivo proposto.
G. BIANQUI PIÑERO
